Irno in Tavola, da Amalfi i tubettoni al ragù scomposto di pesce
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Di antichissima fondazione, sembra infatti che la sua origine si debba ai Romani, Amalfi è nota soprattutto per il suo passato di Repubblica Marinara oltre che per la sua collocazione geografica, è infatti uno dei luoghi più suggestivi della Costiera Amalfitana, una perla del Mediterraneo che tutto il mondo invidia al nostro Paese. Ma la ridente cittadina della provincia salernitana attrae l'attenzione anche per la sua tradizione culinaria, e non si pensi al classico limoncello bensì ad un saporito primo piatto che, soprattutto nella stagione estiva, trova la sua ragion d'essere: i tubettoni al ragù scomposto di pesce.
 
INGREDIENTI:
- Tubettoni: 400 gr.;
- Scorfano, lucerna, coda di rospo: 1 kg;
- Seppie, totani, calamari: 1 kg;
- Olio di oliva: 4 tazzine;
- Aglio: 4 spicchi;
- Pomodorini del piennolo: 200 gr. circa;
- Sale: q.b.;
- Prezzemolo: q.b.;
- Peperoncino: q.b.
 
PROCEDIMENTO:
All'interno di un tegame pieno di olio si faccia soffriggere l'aglio tritato finemente e, a caldo, si aggiunga il prezzemolo precedentemente triturato. A questo punto, si uniscano lo scorfano, la lucerna e la coda di rospo precedentemente tagliati a pezzi mentre, all'interno dell'altro tegame anch'esso l'aglio triturato e soffritto, si aggiungano le seppie, i totani ed i calamari tagliati a pezzi. Dopo aver atteso cinque minuti, si pongano abbondanti pomodorini nel tegame dove cuoce il pesce e si lasci cuocere per circa 45 minuti avendo cura di aggiungere un po' d'acqua di cottura della pasta. Si facciano cuocere i tubettoni in acqua salata, si alzi la pasta senza però scolarla ma solo per asciugarla leggermente e la si versi nel ragù a base di pesce per far sì che i due composti si amalgamino bene. In un tazzina si versi il sugo a base di molluschi e si proponga ai commensali di assaggiare il piatto prima con il ragù di pesce e poi aggiungendo la salsa con i molluschi. Ecco il perché della denominazione "ragù scomposto", i due sughi infatti sono cucinati a parte e si uniscono soltanto una volta serviti in tavola. Non resta che assaporare questo delizioso connubio: buon appetito!
Author: Francesca Salvato

 
   
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