Irno in Tavola, pane dolce dall'Irpinia: ecco lo "Scaunisco"
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La povertà aguzza l'ingegno e chi meglio dei contadini irpini dei tempi andati hanno avuto la capacità di creare, con i pochi ingredienti offerti dal territorio, pietanze e manicaretti entrati a pieno diritto nella cultura enogastronomica territoriale. I dolci sono l'espressione più compiuta dell'abilità delle massaie irpine che, con la loro fantasia, riuscivano a rendere più piacevoli le festività, specie quelle invernali. Tra gli ingredienti immancabili le sempiterne nocciole, una delle produzioni più felici e prospere del territorio, e il vino, che in Irpinia ha tra i suoi vitigni più rinomati al mondo: basti pensare al Taurasi o all'Aglianico. La ricetta di oggi ha un sapore più invernale ma è molto semplice e gustosa al palato: stiamo parlando del pane "scaunisco" o "panisco". Questo dolce è tipico dell'Alta Irpinia, in particolare delle zone di Montemiletto e Torre le Nocelle. Il termine "scaunisco" deriva molto probabilmente dal dialettale "scaone", parola con cui si indicavano gli schiavi. Il termine "panisco" invece, più utilizzato nel versante confinante col beneventano, sta per "piccolo pane". Tali etimologie sottolineano in maniera ancora più precisa l'appartenenza umile della pietanza, che unisce ingredienti apparentemente diversi come la farina di mais, il vin cotto e le nocciole tostate. Ecco la ricetta.
INGREDIENTI
- Mosto di vino cotto
- Farina di mais
- Noci o Nocciole tostate
- Buccia di arancia grattugiata
PROCEDIMENTO
Le quantità degli ingredienti non sono state specificate perché si intendono ripartite in parti uguali. Inizialmente si fa bollire il mosto in un'ampia pentola finché non si riduce alla metà rispetto alla quantità iniziale. Di seguito, si versa a filo la farina di mais nella pentola mescolando rapidamente per evitare la formazione di grumi – il procedimento è di fatto molto simile alla preparazione della polenta. Una volta che il composto si stacca dalle pareti della pentola, si aggiunge una manciata di nocciole tostate (o in alternativa dei gherigli di noce), la buccia di un'arancia grattugiata e si toglie dal fuoco. L'impasto va versato su una spianatoia e steso con il mattarello fino a ridurlo dello spessore di un centimetro circa. Una volta raffreddato, l'impasto si taglia a losanghe ed è pronto per essere gustato. Buon appetito!
Author: Valentina Manna

 
   
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