Tradizioni, il fascino e il mistero della Spina Santa giffonese
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Giffoni Valle Piana. Giffoni Valle Piana è un piccolo paesino dei Picentini conosciuto soprattutto per il Festival dedicato ai ragazzi che si svolge ogni anno in estate. Ma Giffoni è anche un paese dalle forti tradizioni religiose, una di queste è il culto della Spina Santa. Durante il mese di Marzo moltissimi fedeli affollano la Chiesa della Santissima Annunziata per onorare la reliquia appartenuta a Gesù Cristo. La storia narra che la Spina Santa sia stata staccata dalla corona che Gesù aveva in testa quando è stato ucciso in Croce. Conservata per lungo tempo a Costantinopoli, dove l'aveva portata Sant'Elena, la corona è stata trasferita poi a Parigi il 2 Agosto 1239 da Luigi IX. Il re aveva addirittura fatto costruire una chiesa nuova di zecca accanto alla cattedrale di Notre-Dame, la Sainte Chapelle, un vero e proprio pezzo di oreficeria per custodire un tesoro così prezioso. Fu un discendente di Luigi IX, Carlo V, alla fine del XIV secolo a staccare una spina da quella corona per donarla al cardinale Leonardo De Rossi originario proprio di Giffoni, e una delle figure più di spicco della Chiesa di quel periodo. Inizialmente la Spina Santa venne portata nel Convento di San Francesco e lì vi è rimasta fino al 1808, anno della sua soppressione. Dopo pochi mesi la reliquia venne portata nella Chiesa dell'Annunziata, dove è custodita ancora oggi. Si tratta di una spina lunga circa 7 cm, ma che evoca un mistero, una fede e una storia come poche cose al mondo. I fedeli possono ammirarla tutti i venerdì del mese di Marzo, quando la Spina viene esposta nella Chiesa. Essa è poi portata in processione lungo le vie del paese l'ultimo venerdì del mese. La tradizione dice che quando questa spina viene esposta al bacio dei fedeli si tinge interamente di rosso come fosse bagnata di sangue vivo. Una cosa difficile da spiegare, ma da vivere da vicino e con una profonda fede nel cuore. Alla Spina Santa è stato dedicato anche un quadro, realizzato da Mario Carotenuto e custodito nell'Aula Consiliare del Comune.
 
   
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