Giovani Talenti, Silvia Di Santo e il boom del "Collegio"... toccasana
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Milano. Nel variegato mondo della moda, della tv e dello spettacolo ci si sofferma spesso e volentieri su pochi, spesso non fondamentali aspetti. Il percorso per arrivare a ritagliarsi uno spazio d'elite in questo settore è ben più articolato di quello che può sembrare e sin dalle primissime armi è necessario fare affidamento non soltanto sulle proprie capacità, aspirazioni ed ambizioni ma anche e soprattutto sulle persone e la loro professionalità giusta per poter essere accompagnati, passo dopo passo, nella maniera più trasparente possibile al raggiungimento dei propri sogni. Siamo andati allora alla scoperta di alcuni giovanissimi talenti in rampa di lancio che hanno affidato all'esperienza ed alla sicurezza offerta dalla So What Models Agency di Milano il compito di seguirli ed affiancarli alla ricerca della propria dimensione (http://www.sowhatmodels.it/).
 
Emozionata come se fosse ancora dentro al "Collegio", Silvia Di Santo è un'altra delle note liete del programma di Rai 2 con la voce narrante di Giancarlo Magalli. "La mia partecipazione è nata quasi per caso - spiega la rossa torinese - Durante la messa in onda delle repliche di Braccialetti Rossi ho notato in sovrimpressione l'annuncio della casa di produzione del programma e ho deciso di provarci. Non avevo esperienze pregresse se non qualche report fotografico e qualcosa di amatoriale a livello scolastico". Il primo passo per immedesimarsi sempre di più nella realtà dello spettacolo è stato compiuto lasciando in eredità una base preziosa ed un ponte per costruire qualcosa di importante in futuro con il supporto dell'agenzia So What: "All'inizio non volevo entrare, alla fine non volevo più uscire - prosegue Silvia - L'amicizia ed il relazionarsi senza supporti mediatici ad altri ragazzi e ragazze ha costituito il primo step per superare il trauma dei primi momenti. Per me il Collegio ha rappresentato un toccasana, mi ha insegnato a conoscere diversamente le persone e rifarei senza dubbio questo tipo di esperimenti. Il ricordo più bello? Il falò unito al raduno finale". Una ragazza dalle mille risorse pronta a mettersi in gioco: "Amo il cinema, con una predilizione per l'horror ma seguo tutti i generi. Mi piacerebbe cimentarmi in questo campo così come in quello delle serie tv mentre vedo il teatro più come mezzo per affinare la recitazione che come ambizione: la telecamera con i suoi tempi e spazi è diversa dal palco. Di pari passo resto interessata al mondo della moda e, per non farci mancare niente, quello radiofonico". Ma prima di tutto c'è la scuola: "Sono iscritta allo scientifico, amo la matematica e punto a finire brillantemente gli studi, magari adottando qualche strategia vecchio stampo scoperta al Collegio. All'inizio non è stato facile riprendere il ritmo e c'è stato qualche attimo di disorientamento dopo l'esperienza parallela in Tv anche se essendo il programma tramesso in seguito - chiude la piemontese - ho avuto così come i miei compagni d'avventura il tempo di abituarmi prima dell'esplosione social. Vado avanti per step, con la certezza di poter contare sempre sulla famiglia".
Author: Davide Maddaluno

 
   
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