Esclusiva, "Geko" De Angelis: "La mia vita senza freni tra note e doppiaggi"
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Roma. Una dote naturale unita ad una versatilità da artista a 360°. E' un concentrato di vitalità e voglia di fare Lorenzo De Angelis, noto agli amanti della fiction come il Geko della decima serie di "Un Medico in Famiglia". Un percorso intrapreso sin da piccolo quello del giovane romano nel mondo dello spettacolo. Abbiamo avuto il piacere di ripercorrere le orme del doppiatore, direttore del doppiaggio, attore e produttore: "Ho iniziato a lavorare sin da cinque anni come doppiatore così come papà Claudio - esordisce - Diciamo che ho fatto un pò come Valentino Rossi con Graziano in orbita motociclistica". Un talento naturale emerso però in maniera "alternativa": "Da bambino, contrariamente a quanto si possa pensare, ero poco loquace e fu attraverso un consiglio di uno psicologo che mi iniziai a cimentarmi con il doppiaggio e questo settore. I passaggi successivi sono stati molto repentini e mi sono ritrovato subito catapultato nell'orbita cinematografica dando la voce al fantasmino Casper, Oliver e James Phelps in Harry Potter, Goku in Dragon Ball, Toy Story e così via. La mia mentalità mi ha sempre spinto a tuffarmi a capofitto nel mondo del lavoro, con un imprinting volto al successo ma soprattutto all'affermazione di se stesso come artista". Una veste, quella di artista, come detto multiforme visto che il bravo De Angelis con estrema elasticità passa dal doppiaggio alla recitazione, collezionando sin dagli esordi con "Il goal del Martin Pescatore" camei e ruoli da protagonista sempre di maggior rilievo (anche internazionale con King Arthur) da Incantesimo a Squadra Mobile passando per RIS, Francesco, Come un Delfino e così via, aprendosi contestualmente all'altra grande e pura passione, quella per la musica: "Il classico colpo di fulmine a 15-16 anni, iniziando con il rap ed affinando sempre di più questo interesse. Avevo già prodotto un disco mai uscito poichè ho sempre avuto paura ad espormi troppo. Il Medico come trampolino? Ho scritto i testi delle canzoni e sono stato preso per quello, sicuramente mi hanno aiutato a far emergere una vena più "libera" e positiva rispetto ai brani di EL.DI.EI (le mie iniziali in inglese), solitamente più cupi".
 
Il passaggio successivo l'uscita di "Inverno", primo singolo di EL.DI.EI: "Ho scelto di rimanere fedele a me stesso, fare musica per me è uno sfogo. E' il motivo per cui sono voluto rimanere indipendente, non firmare con nessuna casa discografica ed avere imposizioni di vario genere, dallo scrivere al cantare. Un prodotto in cui mettere il cuore per esaltare se stessi e le proprie idee, emozioni. Ringrazio il mio produttore Francesco Squarta Caligiuri per il supporto incondizionato al mio lavoro". Una caratteristica, quella dell'indipendenza, che ha sempre contraddistinto l'escalation di Lorenzo: "Mi sono sempre messo in discussione autonomamente, già decidendo di andare a vivere da sole da giovanissimo. La mia indole è volta al sacrificio, alla fatica ed al risultato a lungo termine: fare il botto nell'immediato per poi scomparire nel nulla non rispecchia il mio modo di pensare e la mia impostazione professionale. Essere spremuto per vivere di gloria temporanea non porta a nulla nella vita, l'ho imparato sulla mia pelle lavorando da subito. Certo, ho avuto momenti di sofferenza come a ridosso della maggiore età facendo tutt'altro rispetto ai miei coetanei ma mi vedo ripagato, anche del fatto di non aver studiato sui libri ma di averlo fatto giorno dopo giorno sul campo, da autodidatta. Ho avuto maestri il cui nome vale più di qualsiasi carta come Francesco Nuti, Tonino Accolla, Manlio De Angelis, Carlo Carlei, Gianni Galassi, Marco Costa e così via. Non posso che andarne fiero".
 
Al futuro il buon De Angelis, reduce dal film "La battaglia di Hacksaw Ridge diretto da Mel Gibson (definita "esperienza spettacolare") non ci pensa concentrandosi sul presente ma una menzione finale per "Un Medico in Famiglia" è d'obbligo: "Sin dai provini in cui ho portato i miei pezzi, in primis "Liberi senza età", ho avuto la fortuna di potermi interfacciare con autentici professionisti e ancor di più una volta entrato nel cast lavorare in un clima armonioso e di reciproco rispetto in una vera grande famiglia allargata. Mi sono sentito a mio agio con tutti, dai registi agli attori". Ma nella serie dei 20 anni vedremo ancora Geko?: "Il mio personaggio è partito con una missione (il terzo incomodo nella liaison tra Anna ed Emiliano), conclusa con il lieto fine tra i due protagonisti correlati ragion per cui non so se possa esserci un seguito. Staremo a vedere, non escludo nulla. Del resto a me piace mettermi in gioco e sono aperto a tutto, perchè no anche ad un programma radiofonico". Le sorpese targate EL.DI.EI continuano...
 
foto promoterartist - Nell'augurare a Lorenzo De Angelis le più rosee affermazioni, si ringrazia Luca Rubenni per la disponibilità e cordialità.
Author: Davide Maddaluno

 
   
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