Donne e Pallone, Nastassya Clemente: "Il calcio come veicolo di amicizia"
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Roma. Donne e Pallone. Non solo un estratto di "Controcultura" di Fabri Fibra ma un universo tanto distante quanto vicino. Per argomentarne temi e sviluppi, abbiamo pescato per la seconda parte del nostro approfondimento nuovamente nella rinomata kermesse capitolina Miss Tifosa Romanista che lo scorso marzo ha incoronato Alice Frangini nuova reginetta davanti a Marco Del Vecchio e gli attuali romanisti Zukanovic, Nura e Umar Sadiq. Come spesso accade, oltre alla vincitrice, l'attenzione ricade anche su altre partecipanti che con umorismo e simpatia si mettono in gioco covando tanti spunti interessanti. Anche in questo caso il mix è servito come nei migliori locali: cultura sportiva di origine familiare, estetica, sogni ed una passione sconfinata che regge a stressanti ritmi lavorativi.
 
E' il caso di Nastassya Clemente, anch'essa tra le quattordici finaliste del concorso a tinte giallorosse, che ai nostri taccuini offre un'altra interessante versione socio-sportiva del binomio donne e pallone: "Il mio amore per il calcio e la Roma è legato essenzialmente a mio nonno, grande tifoso e frequentatore di ambienti rigorosamente romanisti. Come non ricordare sin dai primi anni vissuti a casa sua: succo d'arancia e partita era il must da rispettare. Con il passare del tempo poi l'interesse è cresciuto, dalla famiglia con lo zio ex calciatore alla scuola con le visite di classe allo stadio e le prime frequentazioni sugli spalti concise con lo scudetto del 2001". Anno dopo anno gli impegni crescono, lo studio prima ed il lavoro dopo tolgono tempo a tutto ma non alla sfera che rotola sul prato verde: "Non ho più la possibilità di presenziare spesso allo stadio nè di seguire la squadra in diretta tv ma mi aggiorno sempre sfruttando canali di comunicazione importanti come radio e social, vedi Instagram. Questa stagione - prosegue Nastassya entrando nel dettaglio - era partita con altre aspettative. Sinceramente a me piace molto Rudi Garcia come persona e tecnico, purtroppo nel momento topico non è riuscito a toccare le corde giuste per porre le basi ad un cammino vincente. Il caso Totti per me è un colpo al cuore, riconosco che non è possibile attribuirgli tutte le ragioni di questo mondo ma nemmeno tutti i torti: diciamo che sarebbe stata necessaria una più intelligente moderazione su entrambi i versanti. Tra l'altro, a proposito di Totti, ricordo come fosse oggi l'incontro alla presentazione del suo storico libro sulle barzellette ma mi farebbe piacere incontrare anche i vari De Rossi, Florenzi e così via". Sul rapporto con i cugini: "A differenza di numerose altre persone - spiega - vivo il rapporto con i laziali con molta ironia e sarcasmo. Conservo un simpatico regalo da parte di una mia amica, Claudia, a tinte biancocelesti ed ogni occasione, vedi i derby, è sempre occasione per farsi due risate senza mai trascendere".
 
E tornando all'oggetto iniziale: "Ho saputo di questo concorso e mi sono messa in gioco, avendo da sempre avuto un occhio di riguardo per il mondo della moda, sempre con distacco e spirito di divertimento. E con questo spirito che negli anni scorsi ho partecipato ad alcuni eventi tematici organizzati da seri stilisti. In ogni caso tra i miei sogni nel cassetto c'è quello di diventare consulente di immagine. Ho colto, così, questa opportunità che mi ha regalato momenti di svago genuino tra cori, ospiti d'onore e nuove amicizie con cui organizzerei volentieri qualche giornata allo stadio appena possibile. E perchè no, mi piacerebbe bissare questa partecipazione". Per cantare ancora una volta...Roma, Roma, Roma!
 
Ringraziando Nastassya Clemente per la cordiale disponibilità, le auguriamo di raccogliere quanto desiderato umanamente e professionalmente.
 
   
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