Saggi, "San Pietro" di Alberto Angela
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La basilica di San Pietro è universalmente conosciuta non solo perché fulcro della cristianità ma anche per la sua architettura e per la cupola che svetta maestosa nel cielo di Roma. Ma come si è arrivati alla sua realizzazione, chi ha deciso di edificarla in quel punto esatto e, soprattutto, grazie a quali artisti e quali idee si è giunti al suo aspetto attuale? A domande come queste, e a tante altre, ha risposto Alberto Angela con il suo ultimo libro, edito dalla casa editrice Rizzoli, dal titolo "San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni". Prima di affrontare però le caratteristiche del volume in oggetto, soffermiamoci un attimo sul suo autore: Alberto Angela è il più noto divulgatore scientifico di cui può vantarsi – a ragione – il nostro Paese ma è molto altro, è innanzitutto un paleontologo, uno scrittore ed un giornalista che, dopo gli studi in Francia e la laurea conseguita presso "La Sapienza", si è ulteriormente specializzato negli Stati Uniti. Figlio di Piero Angela, di cui appare superfluo ripercorrere l'onorevole curriculum, Alberto, prima di approdare in televisione, ha partecipato a numerose campagne di scavo in Africa e in Asia ed è arrivato al piccolo schermo quasi per caso conducendo un programma per la televisione svizzera italiana che è stato poi trasmesso in Italia, facendolo conoscere così anche nel nostro Paese. Oltre ad essere uno degli autori di Superquark, Alberto Angela conduce dal 1997 Passaggio a Nord Ovest e, proprio in questi giorni, ha celebrato i primi 15 anni di Ulisse, fiore all'occhiello di Raitre. Passando al contenuto del libro, "San Pietro" affronta dettagliatamente la storia della basilica più famosa al mondo a partire dalla sepoltura del santo a cui è dedicata avvenuta, appunto, sul colle Vaticanum, proseguendo con la nascita della prima chiesa voluta nel IV secolo dall'imperatore Costantino e continuando con gli innumerevoli rimaneggiamenti, realizzati principalmente a partire dall'epoca rinascimentale, che ce l'hanno consegnata come appare oggi. In una giostra di nomi come quelli di Michelangelo, Raffaello, Bramante, Bernini, Maderno, Alberto Angela ci prende per mano e ci conduce alla scoperta di questo capolavoro che, al suo interno, contiene innumerevoli opere d'arte, lasciandoci sbalorditi dinanzi a tanta maestosità e all'inesauribile bellezza che trasuda dai mosaici, dai marmi, dai dipinti e dalle statue che lo compongono. Non solo però, infatti il libro racconta anche molte curiosità che attraverso i manuali di storia dell'arte o le guide turistiche non riusciremmo ad apprezzare, svelandoci come gli artisti che hanno realizzato questa meraviglia architettonica, prima ancora di essere tali, erano uomini con i loro pregi e i loro difetti. Un volume di questo calibro è reso ulteriormente fruibile non solo dalla prosa di Angela, che risulta sempre piacevolissima e ben costruita, ma anche dall'impaginazione infatti, a spezzare opportunamente il discorso, appaiono pregevoli fotografie ed alcuni box che approfondiscono l'argomento trattato. È una storia affascinante e sbalorditiva considerando soprattutto le vicissitudini che la basilica ha dovuto affrontare e le minacce passate e presenti che, fortunatamente, non hanno scalfito la sua bellezza, facendo sì che attraversasse quasi indenne il trascorrere dei secoli. Alberto Angela illustra magistralmente le metamorfosi di quest'opera e incontrandolo ho potuto constatare personalmente quanto siano genuine la sua profonda preparazione e la sua carica umana, che gli consentono di entrare in sintonia con qualsiasi interlocutore abbia di fronte. Nel suo libro e dal vivo Angela sa comunicare al meglio i contenuti, rendendo agevoli e fruibili anche tematiche che potrebbero apparire ostiche ad un pubblico variegato, per età e formazione culturale, ed ha la straordinaria capacità di far appassionare chiunque all'argomento trattato. Dopo aver affrontato con successo le peculiarità dell'Impero Romano, il fascino senza tempo di Pompei e la potenza espressiva dei Bronzi di Riace – questo solo per citare le sue ultime pubblicazioni - l'autore volge il suo sguardo alla spiritualità del santuario per eccellenza e lo fa mostrando l'indiscussa competenza che lo accompagna in tutti i suoi lavori. La basilica di San Pietro si configura come un'enciclopedia architettonica lunga 2000 anni a cui ogni pontefice ha regalato il proprio contributo, affidando al mondo la culla della cristianità ma, soprattutto, "un tempio dell'arte" tutta italiana che possiamo conoscere attraverso il racconto di un uomo che della cultura ha fatto il suo baluardo.
 
   
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