Narrativa, "Il bacio di Giuda" di Sveva Casati Modignani
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Una Milano sconvolta dal secondo conflitto mondiale fa da sfondo al nuovo romanzo di Sveva Casati Modignani, "Il bacio di Giuda", pubblicato dalla casa editrice Mondadori. L'autrice, il cui vero nome è Bice Cairati, sfogliando un album di famiglia immaginario parla delle tante figure che hanno popolato la sua infanzia: la madre, donna arcigna e poco avvezza alle affettuosità, convinta di essere una povera vittima circondata da tanti Giuda; il padre, uomo tenero e caratterialmente simile a Sveva, con il quale l'autrice avrà sempre un rapporto speciale oppure i nonni materni, una di quelle coppie ormai in via di estinzione dove marito e moglie si pizzicano quotidianamente ma, alla fine, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Accanto a costoro, Sveva ricorda i parenti e gli amici più o meno strambi che hanno animato la sua fanciullezza, narrando al lettore un'epoca che appare molto lontana pur appartenendo ad un passato ancora recente. La città di Milano sta lentamente risorgendo dopo essere stata ferita nel profondo ma il clima che si respira è pesante e l'autrice percepisce un'atmosfera di paura che molto lentamente abbandonerà i luoghi a lei cari. Oltre agli episodi più divertenti, dove la scrittrice racconta dei battibecchi familiari o delle occasioni di festa sempre rovinate dalla madre ossessionata da manie di persecuzione, la Modignani parla della sua sofferenza nel constatare come ella appartenga ad una famiglia benestante mentre molti dei compagni di scuola versano in uno stato di profonda indigenza, ma racconta anche del terrore provato quando si trovò ad assistere all'uccisione di un fascista, un episodio che i suoi occhi di bambina non potranno mai dimenticare. Come sempre, lo stile scelto dall'autrice è lineare ed agevole e ciò permette al lettore di gustare il libro dalla prima all'ultima pagina senza incorrere in momenti di noia o di insofferenza. Il volume è il secondo racconto autobiografico della Modignani dopo "Il Diavolo e la rossumata", pubblicato nel 2012, e riporta momenti di brio, dove Sveva ricorre ad un linguaggio ironico per narrare le vicende più divertenti, non tralasciando però toni più seri quando si profilano argomenti meno frivoli. L'appendice finale, scelta sicuramente indovinata, è affidata al fratello dell'autrice, Carlo detto Lucio, il quale mostra la sua "versione dei fatti" a proposito di questo nucleo familiare numeroso e variegato. Solo leggendo il libro fino alla fine il lettore potrà rendersi conto se il racconto dei due fratelli coincida o meno, quel che è certo però è che per Carlo la sorella maggiore sarà una seconda madre che saprà dargli molto affetto ma anche rimbrotti al momento opportuno. Con "Il bacio di Giuda" la Modignani si conferma ancora una volta come una delle firme più prolifiche ed emozionanti del panorama letterario italiano: dopo aver iniziato a pubblicare nel 1981 insieme al marito Nullo Cantaroni, l'autrice ha proseguito la sua avventura letteraria nonostante la scomparsa del consorte avvenuta ormai un decennio fa. Anche in questo caso la protagonista del romanzo è una donna e non una qualsiasi oppure un personaggio di fantasia, è Sveva che sceglie di svelare se stessa e i segreti della sua infanzia: attraverso un percorso che si snoda in un'Italia che torna alla vita, la scrittrice comunica gioie e desideri di una famiglia normale che, nella sua semplicità, ha fornito terreno fertile per un romanzo di sicuro successo.
Author: Francesca Salvato

 
   
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